7 Dicembre 1998

Inverdo del 07 dicembre 1998Perché pur conoscendo
non so,
quel che nascendo,
mi provocò;
che la mente,
mi oscurò;

lontana, così irraggiungibilmente,
vicina,
incredibile pensare a quante,
o quante volte ti vidi, vicina
ma mai con quei occhi;
verde il color di essi
che neppur la rima
a far riesco;

la dolcezza di questi,
colpiron i miei;
entrarono
e dal lì uscire
non riescon più.

Non lo ero,
ma credevo che,
nessun altro sguardo,
dopo quel che
tanto mi ferì,
riuscisse a
bloccar quel
battito che da sempre
arde e pulsa,
come lancetta,
che ininterrottamente
batte, batte
e ancor batte;
ma se prima
d’oggi, batteva
per vivivere, or
batte per te.

Michele, 7 dicembre 1998

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