Vacanze al mare nel nord Italia… è troppo facile piangere e lamentarsi

Questo week-end, anche per ricaricare le batterie per l’ultimo sprint finale prima della fine dell’anno lavorativo, ho passato 3 piacevoli giorni insieme a Paola a Jesolo Pineta (troppo comodo da Padova per non approfittarne).

Vista dall'alto di Jesolo PinetaChi ci conosce sa che per noi le vacanze al mare sono quelle passate in posti caldi e dalle acque cristalline, quindi restando in Italia prediligiamo mete meridionali dove i paesaggi della costa sono nettamente più suggestivi, semplicemente più mediterranei rispetto al nord (dovute alcune eccezioni come: 5 terre, Isola d’Elba e alcune calette della Toscana).

Ok quindi non mi aspettavo certo spiaggia con mare e pesciolini, ma ero convinto che il punto di forza di queste località balneari del Veneto fossero i servizi: qualità delle strutture, accessi preferenziali al mare, cortesia e disponibilitá nell’accogliere un conterraneo in mezzo a frequentazioni nordiche (tedeschi, austriaci e danesi)…

Invece mi sono dovuto ricredere anche su questo, semplicemente perché l’ospitalità veneta – che invece ho riscontrato sul lavoro – é praticamente inesistente: ci siamo sentiti come dei numeri, altre bocche da sfamare per poi passare subito e frettolosamente a quelle successive per non interrompere la catena di montaggio, la spremitura dei turisti dove il nettare sono tanti “Euri Sonanti“.

La delusione più grande é stato riscontrare che l’hotel dove abbiamo soggiornato 3 notti ha photoshoppato alcune immagini prima di pubblicarle sul proprio sito, ingannando di fatto la percezione sull’accesso alla spiaggia direttamente dalla piscina dell’hotel. Ecco le due foto a confronto:

Foto Ritoccata - Hotel Bertha - Jesolo Pineta

Foto sul sito dell’Hotel Bertha – Jesolo Pineta (Hotel-bertha.it)

Foto originale scattata da me dalle finestre dell'hotel bertha - Jesolo pineta

Foto originale che ho scattato dalla finestra dell’Hotel Bertha

La differenza è lampante.. nell’immagine sul sito dell’Hotel Bertha di Jesolo Pineta pare proprio che l’accesso alla spiaggia sia direttamente dalla piscina privata dell’albergo.. ma nella realtà invece c’è un’area di macchia mediterranea che impedisce di raggiungere la sabbia (è persino recintata!!), infatti occorre fare il giro passando dall’entrata del bagno:

Accesso negato alla spiaggia di Jesolo Pineta

Ingrandimento che mostra la ringhiera e l’impedimento all’accesso diretto alla spiaggia dalla piscina dell’hotel Bertha.

Tutto questo mi ha doppiamente rattristato perché, per via del mio lavoro, ho rapporti praticamente periodici con strutture ricettive (hotel e alberghi) di qualsiasi categoria e sparsi un po’ per tutta Italia.

E’ vero che c’è la crisi, ma anziché piangere e lamentarsi, bisognerebbe mettere il cliente al centro e dargli un ottimo servizio, così come da nostra tradizione.. e soprattutto non ingannarlo (tengo a precisare che la mia è una supposizione, magari la foto è reale ma vecchia.. ad ogni modo andrebbe rivista perché oggi come oggi risulta ingannevole).

I turisti, anche se Tedeschi, non sono stupidi e ci metteranno poco ad etichettare ancora una volta l’Italiano come “furbacchione” e quindi prediligere altre destinazioni: più economiche e dai servizi migliori (la Spagna è vicina!).

Questo post vuole essere uno sprone a migliorare, una critica costruttiva che ho fatto anche su me stesso in quanto mi ha fatto riflettere sul fatto che desidero trattare i miei clienti così come vorrei essere trattato io. 🙂

Un abbraccio,
Michele

Ricetta Polpette di Carne dello Zio Dechigno

Forse non tutti sanno che ho un passato da macellaio.. in realtà l’ho fatto per 6 estati consecutive e per 3 o 4 festività natalizie.

Devo dire che ripenso sempre a quell’esperienza e ringrazio ogni volta i miei genitori per avermi “vivamente consigliato” a darmi da fare sin da giovane e non buttare al vento 2 mesi di vacanza, ma dedicarli per apprendere l’arte.. si imparare a lavorare.

Difatti, oltre ad aver conosciuto persone eccezionali che mi hanno fatto crescere sia professionalmente ma soprattutto come persona, è proprio stando dientro ad un bancone che ho imparato l’interazione col cliente, interfacciarmi coi fornitori e comunicare con capi e colleghi.

Certo poi, collaborando con veri e propri artisti del coltello e della cucina, non potevo che appassionarmi alla materia e apprendere quanto più possibile dai loro insegnamenti, dai loro segreti che rendevano il negozio ogni giorno sempre più pieno, sempre più caldo di persone affamate di nuove bontà da provare.

Fra queste, per mia fortuna, sono riuscito a captare i trucchi per realizzare un ripieno di carne fenomenale che può essere utilizzato per per creare polpette, polpettoni, ripieno per involtini, etc.

Ecco qui quindi la mia ricetta (naturalmente rivisitata personalmente) per le

Polpette di Carne dello zio Dechigno:

Polpette di Carne dello Zio Dechigno - Fatte in casadosi per 4 persone

– 4h di carne vitello tritato
– 2h di carne maiale tritato
– 1h di mortadella tritata (Bologna)
– 2h di prosciutto cotto tritato
– Prezzemolo
– 4 uova
– 70 grammi di parmigiano reggiano tritato
– 70 grammi di pane grattuggiato
– un pizzico di sale
– una spolverata di mix di pepe: bianco e nero

Impastare il tutto e tritarlo nuovamente insieme.. compattarlo e formare le polpette impannandole con il pan grattato rimanente. Friggerle in padella e gustarle.. magari con un bel panino all’olio e un bicchiere di chianti classico.

Gnam.. che fame, domani mi sa che ci scappano.. 🙂

Un abbraccio,
Michele