Sono stanco di vivere… (in un paese così!)

Sono settimane, ormai mesi che penso a questo post.. lo rimando in continuazione nella speranza di cambiare idea. Ora però sono sicuro di essere razionale e quindi non mosso dall’impeto emotivo, che talvolta mi fa commettere errori banali, dire cose che a mente lucida non pronuncerei mai…

All’alba di un importantissimo incontro che domani mi vede e messo in discussione umanamente e professionalmente… mi sono deciso a scrivere questo post, soprattutto perché ne ho trovato il titolo, se vuoi forte e fuori luogo ma è ciò che ho provato e continuo a provare dopo l’ennesima conferma. Cioè dopo aver visto questo cartello all’Aeroporto di Catania quest’estate:

Cartello discriminatorio verso i disabili dell'aeroporto di Catania

Cartello discriminatorio verso i disabili che ho trovato all’aeroporto di Catania.

La violenza di questo cartello ha colpito me, dovevo solo far passare passeggino e tenere in braccio Federico, figuriamoci come possa sentirsi un disabile alla vista di quell’avviso.

Non fraintendermi, sono abbastanza freddo e distaccato (so che se mi conosci di persona stai già ironizzando: “Si, proprio un pochino, pochino!“) e odio chi combatte guerre dialettiche su come si debbano chiamare i portatori di handicap (ah no che stupido si dice “diversamente abili”), ma la stupidità di questo cartello e l’ighiozzia di averlo etichettato col logo su una specifica categoria di persone (nella mia Sicilia)… mi ha amareggiato parecchio, tanto da arrivare a pensare:

  • Sono stanco di vivere circondato da perbenisti insensibili
  • Sono stanco di vivere in una società guidata dal pregiudizio
  • Sono stanco di vivere in un paese così che amo al punto di nutrire, giorno dopo giorno, l’illusione di poterlo cambiare

Un abbraccio,
Michele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *