Così vicino…

Cor strappato

Ero così vicino alla luce
che ne ho assaporato le labbra,
ma la tua mano al mio petto hai posto
e in un sol fiato
il cor m’hai strappato.
Fetida mi guardi,
maligna sogghigni
e il tuo goder è tanto ad ogni pulsar.

Ma qual più stupore
di un uomo senza vita che t’osserva,
t’osserva e nulla dice:
sol con lo sguardo parla
e il sentimento che ne traspare
più che delusione non è.

Or che fai?
si tu forte, le lacrime non tieni? povera,
povera vittima insicura
ciò che hai fatto non era un tratto del tuo disegno,
ciò che hai fatto non era scritto nel tuo cuore,
ciò che hai fatto era nel tuo volermi bene,
ciò che hai fatto, è forse solo nel tuo orgoglio?

Perché t’innalzi ancor di più?
nemmen pietà provi per me?
e per qual motivo
sempre più abbassi gli occhi?

O no, son io che vacillo!
come la pietra scagliata lontano,
coccia contro lo scoglio
e più non resta, che il fondo toccar.

Sol mi resta la vera luce,
più speranza, che fede…
ma a qualsiasi bivio,
la via, del non più ritorno, mi porti
mai cancellerà
quel che in te ho provato,
quel che in te ho vissuto;
quel che in te ho sperato.

Michele, 21 Settembre 2000

3 pensieri su “Così vicino…

    • Grazie Franco..
      sono poesie scritte più di 10 anni fa’, sistemando i vecchi cimeli sono saltate fuori ed ho pensato di pubblicarle così almeno se le cerco so dove trovarle.. 😛
      Nei prossimi giorni ne arriveranno altre… sono poche perché l’ispirazione è durata pochissimo tempo.. 😀
      Un abbraccio,
      Michele

      • Ciao Michele,
        ti fa veramente onore..sei molto bravo tra l’altro..i miei più vivissimi complimenti..
        fanne magari una raccolta ma se puoi continua te lo consiglio assolutamente..
        ancora complimenti
        un abbraccio
        A presto

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